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Scrittrice Noir

Che cos’è per il talento?

Sia un’attitudine naturale, sia un qualcosa di cui non si può fare a meno. Ho provato a fare altro allontanandomi dalla scrittura. Stavo male. Non mi sentivo me stessa. Io sto bene quando scrivo. Ecco perché il talento, per me, è una parte di noi stessi. Una necessità.

Un motto che ti rappresenta

Il lupo non è mai così nero come lo si dipinge.

Una canzone che ti rappresenta

Sally di Vasco Rossi. Gente che prova a rialzarsi dopo una caduta…

Di cosa ti occupi attualmente?

Mi trovo in una duplice strada. Da un lato come critica cinematografica free lance. Scrivo per diverse testate online e mi occupo di recensioni, interviste e approfondimenti. Sono specializzata in thriller, horror, soprannaturale. Dall’altro sono scrittrice noir.

Qual è stato il momento topico in cui è apparsa questa necessità impellente?

Due sono stati i momenti topici che mi hanno mandato segnali importanti. Uno, quando feci i test d’ingresso per entrare a medicina e lettere e filosofia. Ottenni un punteggio altissimo nel secondo test. L’altro campanello “d’allarme” ci fu nel giugno 2013. Partecipando alla presentazione del libro di uno scrittore italiano, tale Francesco Falconi, ho vissuto emozioni fortissime. Mi sono immedesimata nel percorso che lui descriveva e pensai che era quello che volevo essere. Lì, mi è scattata la molla interiore.


Il percorso formativo che hai intrapreso fin qui?

Sono laureata al DAMS a Roma Tre in sceneggiatura cinematografica. Successivamente ottenni due master post-laurea: 1) Scrittura in Cinema e TV allo IED; 2) Critica giornalistica alla Silvia D’Amico. Sono circa 6 anni che scrivo recensioni e altri tipi di articoli e nonostante ciò ancora sto tentando di entrare a far parte dell’Albo dei giornalisti.

Il progetto personale e/o professionale che ti ha dato lasciato il maggior impatto emotivo?

Sicuramente il mio primo romanzo breve: “Il signore dei racconti“. Sono arrivata alle semifinali, tra mille partecipanti, classificandomi tra i primi 100 al concorso Il mio esordio – La Feltrinelli.

Come ti vedi tra 10 anni?

Mi vedo scrittrice. Mi sono creata la mia nicchia di lettori che mi segue. Vorrei anche creare una rivista online per aiutare i giovani aspiranti giornalisti. Parlando della vita privata, ho un’immagine ricorrente: il mio compagno che cucina, io che scrivo davanti al PC. Felici in una casetta piccola e accogliente con giardino. La mia casa la vedo con cose essenziali. Piena di libri e con una bella cucina. Mi piacerebbe avere anche una famiglia numerosa. Vedremo. Molto dipenderà dalla pecunia a disposizione.

Come immagini l’Italia tra 10 anni?

Nonostante la mia fantasia (sorride rammaricata, ndr), non riesco proprio ad immaginarla. Mi arrabbio molto nel vedere dove stiamo andando. Le nuove generazioni stanno crescendo con valori sbagliati e sballati.

Se l’Italia fosse un libro

Il sangue dei vinti di Giampaolo Pansa. Il titolo è abbastanza esplicativo. Siamo i vinti d’Europa.


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