Talento e Blockchain: una storia tutta da raccontare

Giuseppe Zizzo, Laureato in Giurisprudenza all’Università di Camerino, dopo aver conseguito un Master in “Procedure stragiudiziali di soluzione delle controversie” (Metodi ADR) presso l’Università di Siena, è diventato Arbitro e Conciliatore, ovvero, un Giudice Privato Abilitato.
Ha imparato a gestire i conflitti da una posizione empatica, ma anche distaccata. Nella sua intensa carriera è stato Collaboratore Parlamentare a Montecitorio presso la Camera dei Deputati per circa 8 anni. Partner & Ambassador presso Lutinx Inc. in Homo Talent ricopre il ruolo di Blockchain Talent Manager.

Ci spieghi in linea generale cos’è la Blockchain? Tutti ne parlano ma sembra che pochi abbiano compreso il senso di questa nuova tecnologia.

La Blockchain è un registro (libro mastro) digitale, decentralizzato e distribuito su un network (rete) di nodi peer-to-peer (in cui i nodi sono equivalenti o paritari e a ogni nodo corrisponde una macchina), strutturato come una catena di registri (divisi in blocchi) responsabili dell’archiviazione dei dati.

Chi partecipa al network, ovvero il singolo nodo, scarica il software gratuito della blockchain essendo libero e aperto (permissionless), senza alcuna specifica autorizzazione. Ogni partecipante a questo punto, avrà una copia del registro (ledger) e potrà iniziare a effettuare transazioni sulla blockchain. Alcune caratteristiche della tecnologia dei blocchi sono: la Crittografia avente come scopo impedire a terze persone la lettura o manomissione di informazioni; i Blocchi all’interno dei quali vengono archiviate tutte le transazioni compiute; il Timestamp marcatura temporale per certificare data e orario di una determinata transazione; l’Hash una funzione matematica (impronta digitale) che serve a collegare tra loro i blocchi e non solo; gli Algoritmi di consenso attraverso i quali i membri del network prendono decisioni e concordano sul contenuto del registro digitale, ovvero su ciò che avviene all’interno della blockchain.

Dal tuo punto di vista pensi che la Blockchain sia più una rivoluzione tecnologica o più una rivoluzione socioculturale?

Direi entrambe… Mi spiego meglio. Visto il contesto storico nel quale prende vita il progetto blockchain (bitcoin), nel biennio 2008/2009 dal crack finanziario mondiale (scandalo Lehman Brothers) in poi, una profonda crisi economica generalizzata cambia la routine sociale di milioni di persone. Ecco nascere la rivoluzione tecnologica e socioculturale denominata anche come Internet del valore, perché da quel momento in poi attraverso il Web inizieremo a scambiare realmente valore economico. Gli scenari globali cambiano, un nuovo giocatore (paradigma) è sceso in campo e avanza velocemente in ogni settore commerciale e non solo.

Grazie alla blockchain l’intermediazione e la centralizzazione, il controllo e il permesso, sono incalzati dalla Decentralizzazione dove, il controllo o la fiducia, sono divisi fra tanti o addirittura fra tutti, il consenso e la fiducia sono costruiti intrinsecamente all’interno della tecnologia stessa, cambiando le fondamenta del vecchio sistema.

Questo nuovo sistema è libero da condizionamenti esterni, a portata di tutti e democraticamente trasferisce valore economico senza costi occulti. Ogni dato e tipologia di transazione (notarizzata) inserita in blockchain, viene validata e certificata attraverso una corretta procedura iniziale (onboarding) KYC (Know Your Customer) compliance, di identificazione dei soggetti partecipanti. Trasparenza, efficienza, certezza, fiducia (don’t trust, verify), sicurezza sono alcuni dei capisaldi di questa rivoluzionaria tecnologia che investe positivamente ed emotivamente la popolazione mondiale. Molteplici settori come la finanza e le assicurazioni, l’agricoltura e l’industria, il turismo, la cultura, l’educazione scolastica e la formazione, lo sport, la politica, l’editoria e la beneficenza, hanno già toccato con mano i vantaggi dell’adozione di una strategia che vede l’applicazione della blockchain. Non dimentichiamoci anche il settore dell’Economia Circolare, per facilitare la transizione verso un nuovo ecosistema circolare, innovativo e sostenibile, il contributo della blockchain sarà dirompente. È sicuramente protagonista assoluta nella cosiddetta Era della Digital Innovation e soprattutto, interprete principale nella Quarta Rivoluzione Industriale.

Blockchain e mondo della Formazione. A che punto siamo?

Premesso che, l’apprendimento di una nuova e rivoluzionaria tecnologia, parte sempre da una corretta divulgazione e informazione e soprattutto Formazione. Esistono Corsi, Webinar e Master al riguardo dove la teoria abbraccia la disciplina tecnica della blockchain passando attraverso lo studio di casi d’uso pratici e progetti reali messi a terra. Per comprenderla meglio e far si che sia a portata di tutti, occorre una Formazione continua basata anche su Piattaforme in blockchain per E-learning, FAD e DAD da remoto. Teoria e pratica, sfruttando al meglio la tecnologia stessa. Inoltre, per meglio comprendere la tecnologia dei blocchi, al termine dei vari percorsi di studio e approfondimento, verranno emessi Badge in blockchain personali contenenti set di istruzioni sul percorso di valutazione professionale terminato e il relativo grado di apprendimento conseguito per il discente. A tal proposito aggiungo, esiste un’altro strumento digitale in blockchain denominato: The Booklet (il libretto delle competenze), un archivio sicuro e unico che racchiude ciò che siamo e ciò che abbiamo appreso. Pensato per raccogliere, sintetizzare e dimostrare le diverse esperienze di apprendimento e di vita di ognuno. Lo hanno anche definito come una sorta di CV Smart, ma è riduttivo. Il Libretto tiene traccia anche delle esperienze scolastiche, delle diverse esperienze lavorative, delle competenze generali e specifiche acquisite (Skills). Questi strumenti digitali, The Badge e The Booklet, sono pensati e realizzati con tecnologia blockchain e rispettano la sostenibilità ambientale neutralizzando la carta e favorendo la transizione verso l’Economia Circolare.

Come e se la Blockchain influenzerà il settore delle Risorse Umane?

Anche questo settore delicato deve essere innovato e la tecnologia blockchain coinvolgerà positivamente il sistema, attraverso strumenti digitali (smart) e ambienti di lavoro Ibridi (Smart working). La tecnologia favorirà e accompagnerà il mondo HR verso una nuova transizione 4.0 e non solo. Tracciare e digitalizzare correttamente le identità delle Risorse e le loro Skills, archiviare i dati in maniera trasparente ed efficace tenendo conto delle competenze e attitudini dei soggetti da impiegare, gestire efficacemente i processi aziendali al riguardo con notevole risparmio di tempo e costi. Sono solamente alcuni vantaggi operativi che la blockchain può mettere al servizio di Reclutatori, Head Hunter e HR Manager. Inoltre, avere a disposizione di clic un registro digitale sicuro e protetto per i responsabili aziendali, che gestiscono una immensa quantità di dati delicati (la blockchain è GDPR compliance), è una risorsa infinita da utilizzare al meglio nei processi interni delle aziende a caccia di Talenti da inserire nei loro organici. Ottimizzare questi processi consentirebbe anche di gestire al meglio la forza lavoro. Rapidità ed Efficienza! Saranno alcuni dei nuovi capisaldi del settore.

Talento e Blockchain. Si apre una nuova frontiera di riconoscimento e validazione delle competenze personali e dei talenti oltre che di quelle tecnico-professionali. Che ne pensi a riguardo?

Al riguardo vorrei partire dalle tipologie di base dei Talenti, e poi proverò a dare la mia definizione del Talento.

Il talento primario è l’attitudine grezza, molto spesso invisibile ad occhio nudo, che guida i nostri comportamenti e le nostre scelte. Il talento sociale è l’attitudine grezza che si sviluppa e si plasma in base alle istanze socioculturali rendendosi visibile. Il talento professionale è il talento sociale che trova una elevata compatibilità con uno specifico campo disciplinare in cui viene riconosciuto.

Solitamente non conosciamo o riconosciamo il nostro Talento, a volte è sommerso e fatichiamo a trovare il corretto percorso per farlo emergere. Di conseguenza, la mia definizione del Talento è la seguente: insieme delle attitudini e competenze ed esperienze di vita anche professionali che ci alimentano l’anima. Vorrei far capire che il Talento è da sempre in ognuno di noi, nasce, si plasma e si sviluppa nel tempo al nostro fianco. Un nuovo paradigma rivoluzionario è arrivato (la blockchain), ha posto l’essere umano e il suo Talento al centro del mondo del lavoro e grazie al suo contributo dirompente, faciliterà questa transizione valorizzando le persone e le loro inclinazioni. Una nuova figura professionale è comparsa in questo contesto sociale e innovativo: il Blockchain Talent Manager! Una persona dinamica e ibrida, in possesso di competenze trasversali, sociologiche e umanistiche, innovative e tecnologiche. Capace di contribuire a far emergere il Talento come valore e patrimonio comune e universale. In qualità di professionista innovativo e contemporaneo, il mio lavoro riguarda il coaching, lo sviluppo e l’utilizzo dei dati per formare i migliori team, promuovere i nuovi leader e identificare nuove risorse anche sostenibili da introdurre nei processi amministrativi aziendali e di sviluppo del business. Tutto o quasi è diventato automatizzato e digitalizzato, in questo rinnovato contesto tecnologico, la blockchain è la regina tra le tecnologie abilitanti. I possibili vantaggi di trasformare le interazioni dei Talenti in dati ed estrarre da essi valore, sono enormi. Uno dei problemi principali del settore del lavoro odierno è la segmentazione e la dispersione, è prevenuto, obsoleto e vetusto, ingombrato da grandi soluzioni riconfezionate che offrono ancora risorse disparate e non coerenti con la realtà. La blockchain ha la capacità di unire ed elaborare e valorizzare dati disparati, semplificare la raccolta, mitigare i pregiudizi, verificare gli eventi e rendere la ricerca e la selezione dei Talenti un esercizio di confronto dei parametri, attitudini e competenze piuttosto che un gioco di ipotesi. La Rivoluzione dei Talenti è servita!

Cosa sono i Badge che vengono rilasciati ai partecipanti dei percorsi formativi? Dove e come vengono conservati i Badge che una persona ottiene?

È un servizio innovativo che attesta il ruolo delle Parti in modo certo e trasparente, come ad esempio il ruolo che ogni docente, consulente, studente, personale ATA, formatore, orientatore e non solo, svolge all’interno della propria realtà aziendale, associativa, cooperativa, formativa. Svolge anche funzioni strategiche per il conferimento di Deleghe ed Incarichi, con iscrizione codificata direttamente sulla rete blockchain. Inoltre, può essere utilizzato per tracciare, certificare, archiviare competenze, titoli di lavoro e molto altro ancora.

Attualmente, abbiamo sviluppato due diversi tipi di Badge, il primo ha lo scopo di confermare la corretta identità di una persona in quanto membro di una impresa o di una fondazione, o definire il suo potere di firma ed i relativi incarichi assegnati. Il secondo è progettato per la tracciabilità delle competenze, come l’aver conseguito un Diploma oppure una Laurea, aver sostenuto un Corso di Specializzazione, aver superato un Master e tanto altro. Gli strumenti di condivisione social rendono la trasparenza dei risultati facile e veloce. I Badge sono pensati per essere condivisi e celebrati. Rendiamo tutto più semplice consentendo alle persone di scaricare, inviare tramite e-mail o condividere i propri risultati su centinaia di piattaforme social, tra cui Twitter, LinkedIn e Facebook.

Ogni volta si aggiunge una persona alla vostra rete, può legalmente provare la sua identità ed il suo ruolo. Una volta che questa “esce” o termina il periodo in cui tale “legame” è attivo, il certificato digitale si disattiva in modo intuitivo e certo.

Gli utenti di questo servizio innovativo e digitalizzato 4.0, potranno usare un unico e semplice strumento per provare il loro ruolo, e valorizzare il loro CV in modo certo ed oggettivo, nel mondo, non solo in Italia. I riferimenti riportati sul Badge sono un modo alternativo per gli studenti, i formati e i discenti di convalidare le proprie capacità e risultati, oltre che di condividerli con i datori di lavoro, i recruiter e gli insegnanti. Seguiranno sempre il titolare del Badge in ogni device di sua proprietà, a portata di clic per la trasmissione e divulgazione del contenuto certificato in blockchain.

Che differenza c’è tra la Certificazione ottenuta con la Blockchain e quella ottenuta con altri sistemi?

Le certificazioni rilasciate utilizzando la blockchain hanno pienamente valore giuridico riconosciuto dal nostro Governo dal 2019, con il cosiddetto “pacchetto di stabilità” la tecnologia entra ufficialmente di diritto nel nostro ordinamento giuridico. Attraverso questo riconoscimento legale, il nostro Paese si allinea ad altri Paesi europei ed extra europei con discipline organiche più esaustive.

Tra le sue caratteristiche peculiari, trasparenza e certezza, versatilità e flessibilità, fanno si che il Governo Italiano accelera e recupera il gap nei confronti di alcune Nazioni. I suoi potenziali utilizzi in ambito privato e soprattutto in ambito pubblico, hanno convinto le nostre istituzioni pubbliche a studiare e implementare soluzioni in blockchain che apportino seri vantaggi a tutti i cittadini. Dalla gestione certa e sicura di identità digitali, all’accesso ai servizi di e-government, dall’archiviazione di documenti sensibili e alla trasparenza nella riscossione di imposte e tasse, sono solamente alcuni possibili usi a vantaggio delle Politiche Pubbliche per eliminare storture, inefficienze e costi occulti.

Questa tecnologia che disintermedia l’attività di certificazione, utilizza protocolli informatici attraverso un registro digitale condiviso e distribuito, con architettura decentralizzata basata sulla crittografia.

È l’inizio di un nuovo paradigma rivoluzionario a garanzia di un ecosistema basato sulla fiducia, che mette al centro del sistema stesso le persone/cittadini, e contribuirà ad eliminare le asimmetrie informative derivanti da varie fonti.

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